

Michio Suzuki, fondatore della Suzuki, è nato nel 1887 da una famiglia di agricoltori nel distretto giapponese di Enshu dove l’industria tessile ha prosperato a partire dal 1700.
Come apprendista carpentiere, la sorte del quattordicenne Michio si dovette adattare al periodo storico.
Con lo scoppio della guerra, i carpentieri non trovavano facilmente lavoro e molti passarono all’industria tessile.
Anche Michio decise che il suo futuro sarebbe stato nel settore tessile.
Terminato l’apprendistato da carpentiere, realizzò un telaio a pedale in legno e metallo completamente da solo. Michio regalò il suo primo eccezionale telaio a sua madre, Machi.
Ciò diede al ventunenne Michio la sicurezza per fondare la sua azienda, la Suzuki Loom Works.
Il primo ottobre del 1958, venne selezionato il logo Suzuki tra più di 300 proposte. Il logo selezionato è stato progettato dal Sig. Masamichi Tezeni, iscritto all’Università delle Arti di Tokyo; era una rappresentazione semplice, forte e bella della “S” iniziale dell’azienda. Da quel momento, il logo Suzuki rimase invariato e riconosciuto a livello internazionale per circa 60 anni.
Suzuki produce la prima vera moto Superbike: la GT750 con motore a tre cilindri, due tempi, raffreddato a liquido. Affidabilità e facilità di utilizzo la rendono la “leggendaria” negli anni ’70
Nel clamore generale viene lanciata la Suzuki GS1000. Una quattro cilindri da 1000cc. La GS1000 stabilisce nuovi standard per le moto Superbike: gli americani Wes Cooley e Mike Baldwin la portano in trionfo nella più importante gara singola giapponese:
la 8 ore di Suzuka
Nel 1981 il pilota italino Marco Lucchinelli è campione del mondo della classe 500cc, grazie ad uno stile di guida unico (che gli consente di ottenere il soprannome “cavallo pazzo”) ottiene 5 vittorie
e 105 punti in sella alla RG500
Nel 1982 con cinque vittorie nel campionato e oltre 100 punti in classifica, Franco Uncini vince la classe regina.
Per vedere un altro italiano trionfare in MotoGP, bisognerà aspettare quasi 20 anni.
Con la GSX-R750 Suzuki cambia il concetto di moto sportiva: la prima vera race replica stradale con motore da più di 100CV e un peso di soli 176 kg. Viene lanciata la nuova DR600.
Nel 1993 Kevin Schwantz vince il Campionato del Mondo classe 500cc sulla RGV500 scrivendo il proprio nome negli annali di sempre dei campioni
Nel 1999 Viene introdotta la nuova iper sportiva Hayabusa GSX-R1300. Viene importato in Italia il primo Bugman 400
Nel 2000 Kenny Roberts Junior vince il Campionato del Mondo classe 500cc su RGV500 celebrando così l’ottantesimo anniversario Suzuki.
2020, miglioramento continuo e cura del dettaglio volti alla ricerca della perfezione.

L’azienda si sviluppa fino ad essere tra i leader in Italia, sia per le moto sia per i motori marini.
Dal gennaio 1993, l’attività di SUZUKI ITALIA subisce una nuova accelerazione e, nonostante le crescenti difficoltà del paese e del mercato, vengono compiuti importanti investimenti, primo fra tutti quello per la nuova sede di Robassomero (presso Torino).
All’inizio del 1995 Suzuki Italia è nominata rappresentante ufficiale esclusiva Suzuki per il nostro paese. Pertanto, dal 1 agosto 1995 tutta la gestione dei prodotti Suzuki (autoveicoli, motoveicoli, motori marini, generatori di corrente e pompe d’acqua) è concentrata in Suzuki Italia.





